A febbraio l'inflazione nell'Eurozona si è attestata all'1,9%, in aumento rispetto all'1,7% di gennaio.
Un anno prima il tasso era al 2,3%.
Lo riferisce Eurostat, confermando la stima flash del 3 marzo.
Nell'intera Ue, l'inflazione si è attestata al 2,1%, in lieve crescita rispetto al 2% del mese precedente, ma in calo rispetto al 2,7% registrato di dodici mesi prima.
Tra i Paesi membri, i tassi più elevati si sono registrati in Romania (8,3%), Slovacchia (4%) e Croazia (3,9%), mentre i più bassi in Danimarca (0,5%), Cipro (0,9%) e Repubblica ceca (1%).
L'Italia ha fatto registrare l'1,5%.
Rispetto a gennaio, l'inflazione è diminuita in undici Paesi Ue, è rimasta stabile in quattro ed è aumentata in dodici.
A trainare i prezzi nell'Eurozona sono stati soprattutto i servizi (+1,54 punti percentuali), seguiti da alimentari, alcol e tabacco (+0,48) e beni industriali non energetici (+0,17). Ancora in calo il contributo dell'energia (-0,30).
(ANSA)