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Ortofrutta nella grande distribuzione, a febbraio i consumi crescono meno

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Agrumi, fragole, pomodori e zucchine pesano maggiormente sulla performance, mentre frutti di bosco ed esotico proseguono la loro crescita

 

Dopo un 2025 e un gennaio 2026 positivi, le analisi del Monitor Ortofrutta di Agroter, realizzate in collaborazione con Circana, segnalano a febbraio un rallentamento della crescita dei consumi di ortofrutta nella Gdo. A incidere è stato probabilmente l’aumento del prezzo medio del mix di frutta e verdura di prima gamma, che ha frenato gli acquisti nei negozi a libero servizio, soprattutto per alcune orticole, in particolare le zucchine. Alcune categorie, tuttavia, continuano a crescere: è il caso dei frutti di bosco e dei prodotti esotici. Anche mele, banane, kiwi e patate confermano un apporto stabile, mentre arance, clementine, fragole e pomodori rallentano la crescita dei volumi.

 

Nel mese di febbraio, il reparto ortofrutta di ipermercati e supermercati arretra rispetto ai risultati decisamente positivi registrati nel 2025 (+6,2% a valore e +4,9% a volume) e nel primo mese del 2026 (+2,9% e +4,4%). L’ultimo mese analizzato si chiude ancora con una crescita a valore (+2,7%), ma con volumi sostanzialmente fermi (+0,1%), penalizzati soprattutto dall’andamento negativo della frutta (-1,7%). Prosegue invece il trend positivo di verdura e IV-V Gamma, che segnano rispettivamente +1,4% e +1,5%.
L’aumento del prezzo medio mix (+2,9 punti nel reparto) ha agevolato il conto economico del reparto, ma può aver condizionato le scelte d’acquisto, in particolare per la frutta (+3,4 punti) e per la verdura (+2,7 punti), anche se con differenze marcate tra le singole categorie.

 

Tra i primi dieci prodotti frutticoli acquistati, emerge con chiarezza il contributo negativo degli agrumi, in particolare delle arance (-6,9% a volume) e di clementine e mandarini (-14,5%). Al contrario, altre categorie ad acquisto programmato mostrano una crescita solida: mele (+4,4%), banane (+4,3%) e kiwi (+9%).


Continuano inoltre a dare risultati positivi anche i segmenti più legati all’acquisto d’impulso, che hanno trainato il reparto ortofrutta nel 2025. È il caso dei frutti di bosco, ancora in forte espansione (+47,2%), favoriti però da una riduzione dell’euro-chilo (-13,3%). Positivo anche l’andamento della frutta esotica, che cresce in misura più contenuta ma si mantiene comunque in doppia cifra (+13,4%). Debole, invece, la performance delle fragole, penalizzate dal forte ritardo della campagna produttiva e quindi in netto calo rispetto al 2025.

 

Nel comparto della verdura, pomodori e zucchine registrano una flessione dei volumi (-2% e -9%). Le zucchine, in particolare, contribuiscono però in modo molto positivo alla spesa (+28,3%) grazie al forte aumento dell’euro-chilo (+40,9%), determinato da problemi produttivi legati soprattutto al maltempo nel Sud Italia, che ha ridotto la disponibilità di prodotto e sostenuto le quotazioni.

 

Nelle altre categorie i volumi restano generalmente positivi, con le patate in evidenza (+5,6%): seconda categoria per vendite, mostrano un andamento soddisfacente nelle quantità, pur soffrendo a valore (-8%). 

(Italfruit.net)

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