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Viaggi organizzati. Nuove norme

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C’è il via libera dell’Europa sulle nuove norme a protezione dei viaggiatori nei viaggi organizzati e nei pacchetti turistici. Il Consiglio ha adottato ieri una direttiva che rivede le regole sui viaggi organizzati. Le nuove norme rafforzano dunque la tutela dei viaggiatori che acquistano diversi servizi turistici (voli, trasferimenti, alloggi o escursioni) in un unico pacchetto.

I viaggi organizzati sono molto diffusi ma la loro complessità può rendere difficile recuperare le spese in caso di cancellazione. Lo ha dimostrato bene l’insolvenza di grandi aziende e la crisi che c’è stata durante la pandemia da Covid 19, eventi che per il Consiglio “hanno evidenziato la necessità di rafforzare le norme esistenti per offrire una maggiore tutela”.

La direttiva rivista sui viaggi organizzati, spiega allora il Consiglio, “adegua la definizione di “viaggio organizzato”, migliora le informazioni che devono essere fornite ai viaggiatori e chiarisce i loro diritti in caso di cancellazione del pacchetto o di insolvenza del fornitore di servizi”.

L’atto legislativo entrerà ora in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. E i diversi paesi europei avranno 28 mesi di tempo per recepire le nuove norme a livello nazionale. 

 

Viaggi organizzati, diritto di cancellazione e voucher

La direttiva aggiornata sui pacchetti turistici semplifica la definizione di “pacchetto” escludendo dall’ambito di applicazione della normativa anche i pacchetti turistici collegati, ovvero i  servizi di viaggio acquistati da diversi operatori con contratti separati , in cui i servizi sono collegati tra loro ma non costituiscono un pacchetto unico.

Introduce inoltre requisiti informativi più chiari per i consumatori, specificando le informazioni che i viaggiatori devono ricevere prima, durante e dopo il viaggio, inclusi i dettagli sui metodi di pagamento, i requisiti relativi a passaporto/visto, l’accessibilità e le penali di cancellazione.

Il nuovo testo rafforza anche le norme sulla trasparenza in caso di insolvenza dell’organizzatore e obbliga gli organizzatori a istituire sistemi di gestione dei reclami.

I viaggiatori avranno il diritto di cancellare i pacchetti turistici senza incorrere in penali in casi di “forza maggiore”, circostanze “straordinarie e inevitabili”. In questi casi, non dovranno essere addebitate ai viaggiatori penali di cancellazione e gli organizzatori dovranno rimborsarli entro 14 giorni.

Potranno offrire voucher anziché un rimborso, ma i viaggiatori conservano il diritto di richiedere un rimborso. La direttiva introduce nuove norme sui voucher: possono essere offerti in alternativa ai rimborsi a condizione che abbiano un valore pari o superiore a quello del viaggio originale, siano validi per 12 mesi e cedibili una sola volta, e siano coperti da protezione contro l’insolvenza. I viaggiatori inoltre devono poter utilizzare i voucher per acquistare uno o più servizi di viaggio offerti dal commerciante.

In caso di insolvenza dell’organizzatore, i viaggiatori devono essere rimborsati entro sei mesi (periodo prorogabile a determinate condizioni). La direttiva garantisce inoltre una maggiore tutela e informazioni in merito alla copertura in caso di insolvenza.

 

(da HelpConsumatori)

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